Il tuo occhio sia vigile

Il tuo occhio sia vigile
Visualizzazione post con etichetta Considerazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Considerazioni. Mostra tutti i post

venerdì 22 ottobre 2010

AVANTI CON I LAVORI.........ovviamente a stagione terminata.

L'estate è passata, abbastanza velocemente, anche perchè tutto sommato, da un punto di vista meteorologico, non è stata un granchè. Le considerazioni sull'economia del turismo estivo sono state discordanti, a livello nazionale si è detto che tutto sommato il settore del turismo estivo ha retto, visto il periodo di crisi mondiale, ma localmente ed in particol modo sul litorale Pisano, nella Versilia e giù fino all'Elba, le cose non sono andate troppo bene, e soprattutto il turismo è stato ancor di più scappa e fuggi.
A questo punto molte amministrazioni stanno ricorrendo a importanti investimenti, sia pubblicitari che di miglioramento dei servizi. perciò vediamo già spot pubblicitari della regione Campania, della Calabria, della Sicilia oltre ovviamente a quelle regione che stanno entrando ora nel vivo del business del turismo invernale, come il Trentino, il Piemonte, la Val d'Aosta etc. Mi domando ma la regione Toscana cosa sta facendo? probabilmente avrò l'abitudine di vedere canali TV sbagliati.
E la nostra Amministrazione Comunale? Bella domanda!!
Durantre l'intera estate per esempio a Tirrenia si è vista manutenere solo la piazza, e nemmeno troppo a dire la verità, mentre nelle strade interne ed anche sul viale del Tirreno fuori dal centro l'erbacce sono state tagliate si è no due volte. Visto i frequenti acquazzoni e i successivi giorni di solleone è chiaro che questo non poteva essere sufficiente, ed in definitiva i marciapiedi, dove ci sono, e i bordi lungo le strade sembravano la savana africana.
Il marciapiede, per esempio, lato mare che da Tirrenia va verso Marina di Pisa era invaso per buona parte della sua larghezza, dalle impertinenti siepi di bosso e di acacie che impedivano in alcuni tratti di poter costeggiare per evitare chi stava usando la pista ciclabile. Bene, ora che l'Estate è passata, ricordo che siamo in Autunno inoltrato, ecco comparire, quasi di soppiatto, squadre di operai che tagliano, puliscano, danno forma alle poche siepi ornamentali, insomma fanno esattamente quello che era più indicato fare prima e durante l'Estate. Non solo viene fatta la dovuta manutenzione al verde, ma  si sta finalmente attivando l'irrigazione nelle aiuole delimitanti la pista ciclabile lato Livorno, tutto ciò fa pensare che adesso anche quelle aiuole saranno curate e addobbate con piante floreali o sempre verdi.
Per ultimo una cosa importante, l'altro giorno, con lieta mia sorpresa,  nel tardo pomeriggio passando dalla piazza di Tirrenia, un Camion con gru annessa carico di contenitori porta sacchetti per i rifiuti, stava scaricando un certo numero di questi lungo il marciapiede. Auguriamoci che questi contenitori in cemento colorato rimangano a Tirrenia e non vengano spalmati in altre zone, perchè e vero che siamo un popolo di incivili per quanto riguarda il comportamento in pubblico, ma anche se uno vuole essere corretto e gettare una cartaccia nei contenitori dei rifiuti, questi non ci sono e quindi o la mette in tasca o la butta per terra, come di solito accade.
Mi domando ma perchè queste cose non sono fatte prima e durante il periodo estivo dove la presenza di persone provvenienti da molte parti d'Italia, possono testimoniare al loro rientro nelle proprie città, almeno della pulizia e del senso ciivico nel nostro territorio, perchè di più non possono fare, visto che oltre alla natura il nostrto litorale non dà molto di più in fatto di intrattenimento, cultura e svago.
Forse qualcuno, prima o poi, ce lo spiegherà questo mistero a noi poveri, inetti, ma lungimiranti illusi.

sabato 25 settembre 2010

Pensieri di ......Settembre

L'estate oramai è alle spalle, sembra sia passata come un soffio, eppure ne sono successe di cose.
Nessuno pensa al recente passato se non quando accadono cose che invece dovrebbero essere dimenticate il più presto possibile,  come la perdita di una persona cara.
Anche quest'anno a me è successo. Per la verità da quando ho memoria poche volte è capitato di non avere brutti ricordi.
Immaginate cosa avranno sentito e cosa  stanno passando quei genitori e figli che in un attimo hanno perso, ieri vicino a Donoratico, i propri piccoli e i loro genitori e suoceri, in quell'incredibile incidente stradale, quasi inverosimile se i risultati dei rilievi della Polstrada confermeranno quanto presunto oggi sui quotidiani.
Due nonni ancora giovani, e altrettanto due nipotini , uno appena adolescente e l'altro ancora all'asilo che in un attimo sono volati via  in cielo.
Se si fosse trattato di quattro giovani al rientro notturno da una discoteca avremmo tutti pensato, talvolta con ragione,  che forse se l'erano cercata perchè si presume sempre che  i giovani siano "fatti"  sempre di alcool, droga, sonno etc., etc., e mai avremmo potuto pensare ad un banale, involontario quanto tragico incidente.
Purtroppo il pericolo e soprattutto la morte è sempre dietro l'angolo, anzi dietro una curva, in fondo ad un rettilineo, ai margini di un fossato e quant'altro ancora.
Ieri invece i due nonni stavano accompagnando il nipotino più grande ad allenarsi in una squadra di calcio per esordienti, era un Portiere. Che grande soddisfazione, forse la prima della sua giovane vita, avrebbe partecipato ad un prossimo torneo tra coetanei.
Il nonno alla guida sicuramente stava conducendo con attenzione e cura la sua nuova Panda e sicuramente non pensava alla incombente tragedia. La nonna sul sedile posteriore con il nipotino più piccolo che certamente era intenta a coccolarlo e ha farlo stare tranquillo, magari a sedere, perchè non si sà mai ...... una frenata improvvisa, e  vai un  bernoccolo indesiderato in arrivo.
Invece l'imponderabile era lì dopo pochi chilometri ad attenderli ai margini della strada, la vecchia Aurelia tristemente nota per i suoi numerosi morti, ed era lì anche il grande platano che madre natura aveva fatto germogliare chissa quanti decenni fà, certamente non per generare morte e tragedia. La colpa certamente non va trovata nella velocità ne in uno scoppio di un pneumatico perchè è stata calcolata in 50-60 Km/h e le ruote erano tutte integre, e per giunta tutti e due i passeggeri dei sedili anteriori avevano le cinture di sicurezza. Gli airbag regolarmente intervenuti.
E allora?
Qualcuno dice che in questi casi è colpa del dannato destino, del fato, altri magari pensano che quello era il loro momento, che sorella Morte ha colto con la sua inesorabile falce.
Io prego profondamente Dio, il nostro signore che accolga le anime di questi nostri poveri fratelli che sicuramente hanno lasciato un vuoto incolmabile nei cuori dei loro cari, ma che voglio assolutamente pensare finalmente al sicuro da ogni male e che con le loro preghiere potranno proteggere chi ora sta soffrendo per loro in questa nostra terra.
A  quei genitori, ed anche figlia e genero, vorrei poter dire che a quel grande, grandissimo dolore che non potranno mai, e poi mai, attenuare ne dimenticare possa essergli di conforto il ricordo dei momenti più cari e felici che fino ad ieri sembravano poter essere  le loro uniche certezze. A  loro il nostro più caro e affettuoso abbraccio e vicinanza nel loro profondo dolore. Un bacio.

martedì 11 maggio 2010

Nieztche " Io sono ateo d'istinto" così mi viene chiesto di commentare.......

Mi è stato chiesto di commentare e/o riflettere su questa affermazione di Nieztche, che presa così senza conoscerne i veri contenuti e l'impostazione filosofica dell'autore può dire tutto e il contrario di tutto.
Mi spiego, partendo come presupposto che Nieztche afferma:
 «L'alternativa fondamentale è quella tra il dominio della filosofia sulla religione o della religione sulla filosofia: non è quella, come invece fu per Platone o Aristotele, tra vita filosofica e vita politica; per Nietzsche, a differenza che per i classici, la politica appartiene fin dal principio ad un piano inferiore rispetto a quello della filosofia o della religione. Nella prefazione [del capitolo sulla religione] egli [Nietzsche] dichiara che il suo precursore par excellence non è un politico, e neppure un filosofo, bensì l'homo religiosus Pascal (cfr. aforisma 45)». Ora il filosofo assume il ruolo del pensatore ateo sì, ma «un ateo che aspetta un Dio», rivelatore di un'inaudita differenza qualitativa tra una dottrina esoterica nascosta da un linguaggio in codice, dis-velabile solo a pochi eletti, ed una dottrina essoterica rivolta alle masse. «Il filosofo del futuro è un erede della Bibbia. Egli eredita quel rendersi profondo dell'anima, che è il risultato della fede biblica in un Dio che è sacro. Il filosofo del futuro, in quanto distinto dal filosofo classico, sarà occupato dal sacro. Il suo filosofare sarà intrinsecamente religioso. Ciò non vuol dire che egli creda in Dio, il Dio biblico. Egli è un ateo, ma un ateo che aspetta un Dio, che non ha ancora rivelato se stesso».
(tratto da " La presenza di Nietzsche in alcuni protagonisti della storiografia filosofico-politica del '900" di Francesco Saverio Festa. «La presenza di Nietzsche in alcuni protagonisti della storiografia filosofico-politica del '900». Dialegesthai. Rivista telematica di filosofia [in linea], anno 11 (2009) [inserito il 20 dicembre 2009], disponibile su World Wide Web: , [53 KB], ISSN 1128-5478.)

Nietzsche: "Siamo stati noi ad ucciderlo: voi ed io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? […] Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov'è che si muove ora? Dov'è che ci muoviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all'indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto più freddo? Non seguita a venir notte, sempre più notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla?... Dio è morto! ... E noi l'abbiamo ucciso!" (La Gaia scienza, Ed. Adelphi, pagg. 129-130).
Il brano che ti ho citato fa parte di uno dei testi più suggestivi della letteratura filosofica. Nietzsche mette in bocca all'uomo folle (fuori metafora il "filosofo profeta") l'annuncio della "morte di Dio" con la sua drammatica conseguenza: il senso di smarrimento, la perdita di certezza, il venir meno di punti di riferimento. Cosa ne dici?


Feuerbach, indubbiamente, mette in evidenza questo stato d'animo che deriva dalla tesi secondo cui Dio è la stessa umanità, un'umanità progressivamente più... sciente e potente. Nietzsche, invece, sottolinea il senso di smarrimento che deriva dalla morte di Dio.

Per Nietzsche la "morte di Dio" consumata dall'ateismo contemporaneo è un evento drammatico, non ha nulla di esaltante: l'uomo - senza Dio - non trova più un rifugio, perde qualsiasi consolazione, è di fronte ad un mondo privo di qualsiasi significato.

Pertanto  ritengo che anche un profondo ateo come Nietzsche lo sia nella forma più vicina  a noi, ma non in quella assoluta magari cercando di aspirare ad un Dio suo, ma sempre un Dio e quindi non una concezione assolutamente e incondizionatamente materialistica e senza un dopo, senza una eternità.
Sopratutto questo ultimo concetto ovvero credere in un Dio che forse dovrà ancora manifestarsi ma che comunque lo farà .... prima o poi, ed in eterno sconfessando il senso del niente.

Giammarco

lunedì 5 aprile 2010

CONSIDERAZIONI PERSONALI



Spesso mi domando quando avrò la possibilità di organizzare il mio tempo come desidero.
Penso all'agognata pensione, ma non credo che la cosa cambierà di molto, il mio pensiero in realtà ricorda i periodi di vacanza spensierati della giovinezza. Infatti sicuramente anche se potessi fare un lungo periodo di vacanza, la mia mente non sarebbe talmente libera come allora e le preoccupazioni e lo stress continuerebbero a condizionarmi quindi mi devo mettere l'anima in pace:" non sarò più capace di godere al massimo il mio tempo".
L'importante sarà, e me lo auguro, poter godere di quei piccoli momenti di tranquillità che potrò ritagliarmi dal solito tran-tran giornaliero.
Comunque la mia massima aspirazione sarebbe poter andare a pescare in barca da solo, ho estremamente bisogno di silenzio, e riprendere la mia vecchia passione della foto, anche in ricordo degli anni passati al C.F.A.M. con mio zio Renzo.
Si dice spesso " la speranza è l'ultima a morire" speriamo.